ORDER by ORDER è la linea integrata per la grande industria che racchiude un nuovo concetto di linea flessibile: l'utilizzo di pacchi di pannelli, invece di pannelli singoli. L'impianto consente di eseguire lavorazioni di sezionatura, squadrabordatura e foratura in un processo continuo e interamente controllato da un unico supervisore.

La configurazione presentata a Xylexpo 2008 è in grado di produrre 3 arredi ufficio in circa 30 minuti. Tutto questo senza ricorrere a magazzini interoperazionali o buffer meccanizzati. ORDER by ORDER è infatti in grado di lavorare con pacchi di pannelli con la medesima sagoma, per un massimo di 6-7 pannelli.
Dopo la selezione degli arredi da produrre da parte dell'operatore, l'ottimizzatore di taglio produce la sequenza dei pannelli, partendo da pannelli a formato o anche, più frequentemente, da resti di precedenti lavorazioni.
I pezzi, sezionati dalla nuova GALAXY T3, vengono etichettati con un codice a barre per il riconoscimento; un robot si preoccupa di immagazzinare i resti e gestirne il successivo riutilizzo. L'operatore raggruppa per sagoma in pacchi da 2 a 7 pannelli e li avvia sul transfer a cinghie motorizzate verso il centro di bordatura STEFANI EVOLUTION ONE dotato di ritorno pezzi, per essere squadrabordati su 4 lati. Il ponte di carico MAHROS BRUSH provvede progressivamente a singolarizzare i pannelli, alimentando in continuo la bordatrice, fino al completo riempimento del looping sia al traverso che in longitudinale. Al termine di ciascun passaggio, il ponte di scarico MAHROS preleva dalle pile i singoli pezzi e li gira per cambiare lato, ricostituendo i pacchi e riavviandoli al carico per la bordatura sul lato successivo, tecnica che consente di velocizzare notevolmente l'esecuzione dei vari passaggi.
Un sistema automatico invia i pannelli squadrabordati verso il centro di foratura flessibile MORBIDELLI UNIX BT, dove vengono eseguiti gli schemi di foratura.
Al termine della lavorazione, l'operatore smista i pannelli, li carica su carrelli divisi per commessa e li fa transitare sotto un ponte “metaldetector”, che grazie all’etichetta RFD (radio frequency identification), rileva la quantità e la qualità dei pezzi prodotti per evitare errori di smistamento e/o mancanze. La produzione minima della soluzione proposta a Xylexpo 2008 è di 2-3 pannelli al minuto, pari ad una capacità di almeno 1000-1200 pannelli per turno.